GAS Gruppi d’Acquisto Solidale
A chi in quest’ultimo periodo non è capitato, aprendo un giornale, ascoltando la TV o sentendo parlare qualche amico, di udire il termine GAS senza che si riferisse alla consueta bombola di propano o al così detto gas di città.
La legge finanziaria approvata nel 2008 ha introdotto nel nostro ordinamento una più ampia disciplina dei GAS “Gruppi d’Acquisto Solidale”, che per la prima volta sancisce la possibilità per i cittadini di associarsi per acquistare collettivamente beni e servizi e curarne la loro distribuzione; ovviamente tale attività deve essere rivolta esclusivamente agli aderenti, senza che ciò costituisca esercizio di attività di impresa e come tale altrimenti assoggetta ad IVA e all’imposta sui redditi delle persone fisiche. Infatti se l’attività del GAS è svolta con l’osservanza delle disposizioni sopra richiamate è guardata con favore anche dallo Stato, tale da indurlo a rinunciare al proprio prelievo fiscale.
A cosa serve un GAS?
Un GAS consente al cittadino di ridurre notevolmente la filiera che va dal produttore al consumatore finale, eliminando totalmente la rete distributiva fatta da Grossisti, grandi magazzini, dettaglianti ecc. e quindi incidendo sui costi, determinando di conseguenza risparmi, dando un significativo contributo al rispetto dell’ambiente, sapendo dove e quando quei prodotti sono stati coltivatati e raccolti, quindi totale tracciabilità di ciò che consumiamo. Inoltre tutti i prodotti che vengono acquistati attraverso il nostro GAS provengono da coltivazioni biologiche, che com’è noto non usano, né possono farlo, prodotti chimici che. se da un lato contribuiscono alla salvaguardia della coltivazione e a svilupparne la produzione, dall’altro è indubbio che tutto ciò in parte avvenga a discapito delle qualità organolettiche e della genuinità del raccolto. Infine tutto ciò che si acquista e consuma è realmente fresco poiché, non dovendo le merci affrontare lunghi viaggi e soste in tutta la rete distributiva, i prodotti vengono raccolti uno o due giorni prima della consegna al consumatore. Ovviamente la maturazione nel campo è cosa ben diversa da quella che si realizza nelle celle frigorifere con i prodotti tagliati pressoché acerbi, la cui maturazione proseguirà nei camion, celle frigorifere, depositi e negozi ecc.
Perché solidale?
Nella sigla compare il termine solidale, ciò sta indicare che lo spirito dei GAS è animato anche da aspetti solidaristici nei confronti del produttore sia esso agricoltore, allevatore o produttore di vini piuttosto che di formaggi o altro. La solidarietà la si realizza nei confronti di questi ultimi poiché la competitività nei prezzi dei loro prodotti non sarà l’unico metro di misura per determinare la bontà di un produttore, ma sarà solo uno dei tanti parametri da valutare. Normalmente il produttore che collabora con i GAS, riceve un prezzo superiore a quello che gli sarebbe riconosciuto al mercato all’ingrosso dell’ortofrutta o da altro grossista, ma anche il consumatore aderente al GAS ne ha un beneficio poiché questi pagherà un prezzo inferiore a quello che altrimenti pagherebbe per esempio al negozio di frutta e verdura, ovviamente raffrontando le stesse coltivazioni biologiche. Ma la solidarietà non finisce qui, poiché tutta l’attività del GAS è permeata da finalità riconducibili alla solidarietà. Le merci spesso deperibili (abbiamo detto ortofrutta, formaggi, carni, vini ecc.) sono quelle prodotte nel territorio in cui si producono, per cui non potrà accadere che l’uva coltivata in Puglia, o addirittura all’estero, venga incassettata, incartata e trasportata ai mercati generali di Bologna, poi acquistata da un grossista del mercato all’ingrosso di Cagliari, dove sarà ancora acquistata dal fruttivendolo dal quale finalmente la compreremo noi consumatori finali. Tutto ciò comporta un grande costo che incide notevolmente sul prezzo finale delle merci, determina un importantissimo contributo all’inquinamento globale, poiché l’energia impiegata per confezionare in questo caso l’uva, lavorarla e trasportarla su e giù per l’Italia non è affatto inferiore a quella impiegata per la produzione vera e propria, e quindi con un importante contributo all’inquinamento complessivo.
Come funziona un GAS?
Dobbiamo premettere che in Italia ci sono già numerosi GAS che funzionano egregiamente, ai quali apertamente diciamo che la CMS si è ispirata per dar vita al suo. Il modello organizzativo può essere adattato di volta in volta affinché risponda sempre più alle specifiche esigenze dei propri aderenti. Ovviamente più sono i partecipanti al GAS maggiore sarà la sua forza e più ampie potranno essere le sue offerte e proposte. Mano a mano che il GAS sarà conosciuto e che la sua organizzazione sarà adeguatamente efficiente contiamo di allargare l’offerta di prodotti, prevedendo per esempio la consegna del fabbisogno settimanale della carne di manzo e/o di maiale nei diversi tagli; peraltro da alcuni recenti studi è emerso che la Sardegna ha una propria produzione di capi suini e bovini sufficiente a soddisfare una buona parte del consumo interno. A nessuno sfuggirà quali siano le differenze organolettiche e qualitative dei capi cresciuti allo stato brado rispetto a quelli invece allevati in batteria e alimentati esclusivamente con mangimi e dosi massiccie di antibiotici. Lo stesso discorso potrà essere fatto per i formaggi, uova, olio, vino, si pensi alla possibilità di avere lo stesso identico vino che abitualmente acquistiamo imbottigliato al supermercato direttamente dalla cantina, la quale non dovendo provvedere all’imbottigliamento, etichettatura, inscatolamento, potrà fornirci lo stesso vino sfuso ad un prezzo nettamente inferiore, ed il socio acquisterà e pagherà solo il prodotto vino e non tutti gli altri importanti e rilevanti oneri che vi ruotano intorno. Ricordiamo che per ogni prodotto sarà sempre indicato il luogo di provenienza, il nome del produttore e/o della azienda nonché la sua ubicazione. In giorni ed orari predefiniti della settimana si potrà fare visita alle aziende agricole e/o zootecniche che collaborano con il nostro GAS.
Per aderire al GAS CMS cosa devo fare?
Devo semplicemente chiamare la CMS al 070 275121, o mandare una mail a info@ciemmeesse.it, fornire i miei dati, chiedere quale cassetta desidero ritirare e dal quel momento tutti i giovedì presso il GAS (nella sede CMS in Cagliari via Del Fangario, 27 p.t.) ritirerò dalle ore 15,30 alle 18,30 la mia bella cassetta di prodotti biologici di ortofrutta. In assenza di comunicazione diversa tutti i giovedì il socio troverà la cassetta, mentre se desidera far cessare o sospendere la fornitura, magari perché è in ferie, lo deve comunicare al GAS. Le cassette hanno due formati standard (piccola o grande) contenente rispettivamente circa 6 Kg e 9 Kg di prodotti di ortofrutta di stagione. Il contenuto esatto, le quantità e il prezzo per Kg. di prodotto sarà acquisibile dal sito internet www.ciemmeesse.it, e per chi lo desidera mediante e-mail o sms dei quali ovviamente saranno stati precedentemente forniti gli indirizzi. Il costo di ogni singola cassetta è rispettivamente di 10 € e 15 € ovviamente il peso varierà in funzione del contenuto e della quantità, mentre per ragioni di praticità gestionale si è tenuto un prezzo fisso appunto 10 e 15 €.. La cassetta, approssimativamente dovrebbe corrispondere al fabbisogno settimanale di una famiglia tipo per quel tipo di prodotto. a richiesta potrà essere consegnata a domicilio nell’ambito del territorio di Cagliari, in questo caso sarà necessario pagare il relativo costo supplementare.
Ovviamente, il servizio è rivolto esclusivamente ai soci CMS, i quali se lo desiderano possono anche chiedere una o più cassette per altri famigliari, ma prenotazione, pagamento e ogni altro tipo di richiesta deve avvenire esclusivamente ad opera di soci CMS i quali sono gli unici ed esclusivi interlocutori del GAS. In questa fase il servizio è svolto esclusivamente nella sede di Cagliari, con la possibilità e l’auspicio di duplicarlo in altre province ove ci fosse la possibilità logistica.
In sostanza si tratta di fare nulla di più rispetto a quanto la CMS ha finora sempre fatto nei confronti delle Aziende di Credito per i prestiti, mutui, carte di credito o nei confronti di grandi operatori turistici dai quali la CMS ottiene condizioni altrimenti impossibili per il singolo, ma viceversa ottenibili come centro collettivo d’acquisto e dalla forza contrattuale che da questo ne deriva.